Working Holiday Australia 2026: nuove regole e sorteggio
Working Holiday Australia 2026: nuove regole, sorteggio e visto per italiani
Working Holiday Australia 2026: cambiano le regole per chi vuole rimanere in Australia oltre il primo anno. Il Governo australiano ha annunciato una nuova procedura a sorteggio per l’accesso al secondo e al terzo Working Holiday Visa, riducendo il numero di posti disponibili.
La novità interessa migliaia di giovani che ogni anno scelgono l’Australia per lavorare, viaggiare e vivere un’esperienza all’estero.
Per chi sta pensando di partire nel 2026, quindi, conoscere le nuove regole del Working Holiday Australia è particolarmente importante.
Working Holiday Australia 2026: cosa cambia?
Il 17 settembre 2026 il Governo australiano ha annunciato una modifica significativa al programma Working Holiday Maker (WHM).
La principale novità riguarda chi vuole prolungare il soggiorno dopo il primo anno.
In futuro, l’accesso al secondo e terzo anno di Working Holiday sarà regolato attraverso un sistema di ballot, cioè un sorteggio tra gli aventi diritto.
I requisiti di lavoro regionale necessari per partecipare al sorteggio rimangono invece invariati:
-88 giorni di lavoro regionale per qualificarsi al secondo anno;
-6 mesi di lavoro regionale per qualificarsi al terzo anno.
Il Governo australiano ha stabilito un limite di:
-45.000 posti per il secondo anno;
-5.000 posti per il terzo anno.
Il nuovo sistema sarà introdotto progressivamente nei prossimi mesi.
Working Holiday Australia: quanti posti ci saranno per il secondo anno?
Il secondo anno del Working Holiday sarà limitato a 45.000 posti attraverso il nuovo sistema di sorteggio.
Il dato è particolarmente rilevante perché, secondo il Governo australiano, nell’anno precedente circa 57.000 persone avevano ottenuto il diritto di rimanere per un secondo anno.
Con le nuove regole, quindi, non sarà sufficiente completare il lavoro regionale richiesto: il completamento dei requisiti permetterà di accedere al ballot, ma non garantirà automaticamente il secondo visto.
Quanti giorni di lavoro servono per il secondo Working Holiday?
Per qualificarsi al secondo anno occorre continuare a soddisfare il requisito previsto di 88 giorni di lavoro regionale.
La novità del 2026 è che, una volta soddisfatto questo requisito, si accederà al sistema di sorteggio previsto dal nuovo programma.
Questo significa che 88 giorni di lavoro non equivalgono automaticamente a un secondo anno di visto.
Working Holiday Australia: solo 5.000 posti per il terzo anno
La modifica è ancora più significativa per chi punta a rimanere in Australia per un terzo anno.
Il Governo australiano ha annunciato un limite di appena 5.000 posti per il terzo anno.
In precedenza, il numero di persone che avevano ottenuto il terzo Working Holiday era stato di circa 31.000.
Per partecipare al ballot del terzo anno sarà comunque necessario completare il requisito di 6 mesi di lavoro regionale.
Cosa significa per chi sta già lavorando in Australia?
Questa è una delle domande più importanti dopo l’annuncio delle nuove regole.
Il Governo australiano ha comunicato che il requisito di lavoro regionale per qualificarsi al secondo e terzo anno rimarrà invariato, mentre sarà introdotto il sorteggio per determinare chi potrà effettivamente ottenere un posto.
Le modalità precise di applicazione e di transizione devono essere verificate man mano che il nuovo sistema viene implementato.
Per questo motivo, chi si trova già in Australia e sta completando i giorni di lavoro richiesti dovrebbe conservare con attenzione tutta la documentazione relativa all’attività lavorativa, comprese buste paga e altri documenti utili a dimostrare il lavoro svolto.
Working Holiday Australia 2026 per italiani: cosa cambia?
Per i cittadini italiani il Working Holiday Australia è particolarmente interessante.
L’Italia fa parte dei Paesi che partecipano al programma Working Holiday visa subclass 417.
Secondo le informazioni pubblicate dal Department of Home Affairs, per i cittadini italiani l’età prevista per il Working Holiday subclass 417 arriva fino a 35 anni.
È quindi possibile presentare domanda entro il limite di età previsto dalle regole australiane. Il Governo specifica che la domanda deve essere presentata entro la scadenza legata al 36° compleanno, considerando l’orario australiano.
Working Holiday Australia fino a 35 anni: è possibile per gli italiani?
Sì.
Per il passaporto italiano, il limite indicato dal Department of Home Affairs per il Working Holiday subclass 417 è 18-35 anni.
Questo rappresenta un’informazione particolarmente importante per chi cerca online:
-“Working Holiday Australia 35 anni”,
-“Working Holiday Australia italiani” oppure
-“Australia Working Holiday fino a 35 anni”.
Come funziona il Working Holiday Visa Australia?
Il programma Working Holiday Maker comprende principalmente due categorie di visto:
-Working Holiday visa subclass 417;
-Work and Holiday visa subclass 462.
Il visto applicabile dipende dalla nazionalità del richiedente e dagli accordi tra Australia e Paese di provenienza.
Il subclass 417 è quello utilizzato, tra gli altri, dai cittadini italiani.
Il primo Working Holiday Visa permette di trascorrere fino a 12 mesi in Australia, lavorare per contribuire al finanziamento del viaggio e studiare per un periodo limitato.
Quanto dura il Working Holiday Visa Australia?
Il primo Working Holiday Visa consente generalmente un soggiorno di 12 mesi.
Durante questo periodo è possibile:
-lavorare;
-viaggiare;
-studiare fino a 4 mesi;
-entrare e uscire dall’Australia secondo le condizioni del visto.
Il Department of Home Affairs specifica inoltre che il lavoro può essere svolto in qualsiasi settore, nel rispetto delle condizioni applicabili al visto.
Quanti mesi si può lavorare con lo stesso datore?
Una delle condizioni importanti del Working Holiday Australia riguarda il lavoro con lo stesso datore.
La condition 8547 stabilisce generalmente un limite di 6 mesi di lavoro con lo stesso datore di lavoro, salvo specifiche esenzioni o autorizzazioni.
È possibile invece cambiare datore di lavoro durante il soggiorno, rispettando le condizioni del proprio visto.
Lavorare in Australia con il Working Holiday Visa
Il Working Holiday è utilizzato da molti giovani per combinare lavoro e viaggio.
Tra i settori nei quali è possibile trovare opportunità ci sono:
-ristorazione;
-hotel e hospitality;
-bar e caffetterie;agricoltura;
-raccolta della frutta;
-turismo;
-lavori stagionali;
-retail;
-eventi;
-farm.
Il lavoro regionale assume inoltre un’importanza particolare per chi vuole provare a prolungare il soggiorno attraverso il secondo o terzo Working Holiday.
Cosa sono gli 88 giorni di lavoro in Australia?
Gli 88 giorni di lavoro sono un requisito tradizionalmente associato alla possibilità di qualificarsi per un secondo Working Holiday Visa in determinate categorie.
Con le nuove regole annunciate nel settembre 2026, il requisito rimane necessario per accedere al ballot del secondo anno.
La differenza fondamentale è questa:
prima: completare il lavoro richiesto permetteva di soddisfare il requisito per il secondo visto;
con il nuovo sistema: completare il lavoro richiesto permette di partecipare al sorteggio, ma il posto non è automatico.
Il Governo ha confermato che per il terzo anno sarà invece necessario aver completato 6 mesi di lavoro regionale per poter partecipare al relativo ballot
Perché l’Australia sta cambiando le regole del Working Holiday?
Secondo il Governo australiano, le modifiche fanno parte di un intervento più ampio sulla gestione della migrazione temporanea.
L’obiettivo dichiarato è avere maggiore controllo sul numero di persone che rimangono in Australia attraverso percorsi di visto temporanei e orientare il sistema verso le esigenze economiche e di manodopera del Paese.
La modifica ha però suscitato preoccupazioni da parte di rappresentanti del turismo e dell’agricoltura, che evidenziano il ruolo dei Working Holiday Maker nella forza lavoro regionale.
ABC News ha riportato le preoccupazioni espresse da operatori agricoli e turistici, in particolare rispetto alla disponibilità di lavoratori stagionali nelle aree regionali.
Il lavoro regionale sarà ancora importante nel 2026?
Sì.
Il Governo ha confermato che il lavoro regionale rimane un requisito per poter partecipare ai ballot del secondo e terzo anno.
Per il secondo anno:
88 giorni di lavoro regionale → accesso al ballot → possibilità di ottenere uno dei 45.000 posti.
Per il terzo anno:
6 mesi di lavoro regionale → accesso al ballot → possibilità di ottenere uno dei 5.000 posti
Working Holiday Australia 2026: cosa conviene fare prima di partire?
Chi sta programmando un’esperienza in Australia nel 2026 dovrebbe considerare il nuovo scenario quando organizza il viaggio.
È particolarmente importante:
-verificare quale Working Holiday Visa è disponibile per la propria nazionalità;
-controllare i requisiti di età;
-verificare le condizioni aggiornate del visto;
-organizzare un budget sufficiente per il primo periodo;
-conservare la documentazione relativa al lavoro;
-verificare quali lavori possono essere conteggiati come specified work;
-non dare per scontato il secondo o terzo anno;
-controllare gli aggiornamenti ufficiali sul nuovo ballot.
Il Department of Home Affairs raccomanda inoltre di attendere la concessione del visto prima di prenotare voli o assumere impegni di viaggio, lavoro o studio.
Working Holiday Australia 2026: vale ancora la pena partire?
Il nuovo sistema riguarda soprattutto la possibilità di prolungare il soggiorno oltre il primo anno.
Il primo Working Holiday continua a permettere ai giovani dei Paesi partecipanti di vivere in Australia, lavorare e viaggiare secondo le condizioni del visto.
Per chi parte con l’obiettivo di trascorrere un anno in Australia, quindi, la modifica al sistema del secondo e terzo anno non cambia la funzione principale del primo Working Holiday.
Diventa invece particolarmente importante per chi sta pianificando un percorso di due o tre anni in Australia.
In questo caso, dal 2026 bisogna considerare che il lavoro regionale può consentire di accedere al ballot, ma non garantisce automaticamente la possibilità di rimanere per un ulteriore anno.
FAQ Working Holiday Australia 2026
Il Working Holiday Australia 2026 è stato cancellato?
No. Il programma Working Holiday Maker continua a esistere. La modifica riguarda principalmente il meccanismo di accesso al secondo e terzo anno, per i quali è stato annunciato un sistema di ballot.
È vero che per il secondo anno ci saranno solo 45.000 posti?
Il Governo australiano ha annunciato un limite di 45.000 posti per il secondo anno attraverso il nuovo ballot.
Quanti posti ci saranno per il terzo Working Holiday?
Il limite annunciato per il terzo anno è di 5.000 posti. Per partecipare al ballot sarà necessario aver completato il requisito di lavoro regionale previsto.
Gli 88 giorni di lavoro garantiscono il secondo anno?
No. Con il nuovo sistema, gli 88 giorni di lavoro regionale consentono di qualificarsi per il ballot, ma non garantiscono l’assegnazione del secondo visto
Quanti mesi di lavoro servono per il terzo anno?
Il requisito annunciato dal Governo è di 6 mesi di lavoro regionale per poter partecipare al ballot del terzo anno.
Gli italiani possono fare il Working Holiday in Australia?
Sì. L’Italia è tra i Paesi partecipanti al programma Working Holiday subclass 417.
Un italiano può fare il Working Holiday Australia fino a 35 anni?
Secondo le informazioni attualmente pubblicate dal Department of Home Affairs, per il passaporto italiano il limite di età è 18-35 anni.
Posso lavorare in Australia con il Working Holiday?
Sì. Il Working Holiday permette di lavorare durante il soggiorno, nel rispetto delle condizioni del visto. In generale, il lavoro con lo stesso datore è limitato a 6 mesi.
Posso lavorare in una farm per ottenere il secondo anno?
Il lavoro specificato e regionale può essere rilevante per soddisfare i requisiti del secondo e terzo Working Holiday. È necessario verificare che il lavoro e la località soddisfino effettivamente i requisiti previsti dal Department of Home Affairs.
Working Holiday Australia 2026: le regole da conoscere prima di partire
Il Working Holiday Australia 2026 continua a rappresentare un’opportunità per vivere e lavorare in Australia, ma le nuove regole rendono più incerta la possibilità di prolungare il soggiorno oltre il primo anno.
La novità più importante è il passaggio al ballot per il secondo e terzo anno, con 45.000 posti per il secondo anno e 5.000 per il terzo.
Per gli italiani rimane invece particolarmente interessante il Working Holiday subclass 417, che prevede attualmente un’età massima di 35 anni.
Prima di partire è fondamentale controllare sempre le informazioni aggiornate del Department of Home Affairs, perché il nuovo sistema sarà implementato progressivamente e le modalità operative del ballot potranno essere ulteriormente definite.
Se stai pensando di lavorare e viaggiare in Australia nel 2026, preparare per tempo la partenza e conoscere le nuove regole può fare la differenza.