Residenza fiscale all’estero

La guida per prendere la residenza fiscale all’estero
Trasferire la residenza fiscale all’estero, come si trasferisce?

Conviene prendere la residenza fiscale all’estero?

Una guida da seguire passo-passo nel caso in cui siete motivati a trasferire la propria residenza fiscale all’estero
Chi non ha mai pensato di trasferire la propria residenza fiscale all’estero magari offshore?
Magari per motivi riservati , o semplicemente via legali per pagare meno tasse e di continuare la propria attività professionale in uno stato con un regime fiscale più vantaggioso.
Senza parlare dei paradisi fiscali abbiamo visto in questi anni anche all’interno nell’Unione Europea alcune aziende come la Fiat ad esempio hanno lasciato il proprio paese legalmente in nazioni dove le tasse sono più favorevoli.
Tuttavia, in un mondo sempre più globalizzato e interconnesso, effettuare un trasferimento di residenza fiscale sia una prassi molto comune.

Evitare le sanzioni

Non tutti conoscono la prassi e non è cosi semplice rispettare a pieno le normative fiscali.
Molto frequenti sono numerose le azioni giudiziarie dell’Amministrazione Finanziaria  con obiettivo di reprimere e di intercettare fenomeni di illecita costituzione e allocazione all’estero di ricchezze, patrimoni e somme finanziarie, potrebbe contestare la legittimità dell’operazione di trasferimento.

Residenza fiscale in Italia oppure all’estero?

Ai fini delle imposte sul reddito sono considerati non residenti coloro che non sono iscritti
nelle anagrafi comunali dei residenti per la maggior parte del periodo d’imposta, cioè per
almeno 183 giorni (184 per gli anni bisestili), e non hanno nel territorio dello Stato italiano, né il domicilio (sede principale di affari e interessi) né la residenza (dimora abituale).
Se manca anche una sola di queste condizioni i contribuenti interessati sono considerati residenti italiani.
I non residenti che hanno prodotto redditi o possiedono beni in Italia sono tenuti a versare le imposte allo Stato italiano.

Come si fa a prendere la residenza all’estero?

La dichiarazione di trasferimento della residenza all’estero deve essere compilata, sottoscritta e presentata o direttamente al Consolato Italiano del paese estero entro 90 giorni dall’ingresso o all’ufficio anagrafico del comune ove il richiedente risiede, ovvero inviata per raccomandata, per fax o per via telematica.
Il primo passo per ottenere la residenza all’estero è iscriversi all’AIRE Anagrafe degli Italiani Residenti.

Iscrizione AIRE I requisiti necessari 

-non essere iscritti nelle anagrafi della popolazione residente;
-non avere la residenza e domicilio nel territorio italiano
-è consigliato non risultare iscritto a nessuna associazione italiana
-non risultare risultanze nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), registro nel quale sono annotate le persone che vivono in un determinato Comune italiano in un determinato momento.

Iscriversi all’ Aire è obbligatorio?

470/1988 l’iscrizione all’AIRE è obbligatoria per: I cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi; Quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

E’ obbligatorio fare la dichiarazione dei redditi Italia se sono iscritto AIRE?

presentare la dichiarazione dei redditi in Italia per tutti quei soggetti che iscritti all’AIRE ma  che percepiscono redditi dall’Italia oppure hanno immobili intestati nel territorio italiano.

I Vantaggi del Trasferimento di Residenza all’estero

Con il Trasferimento di Residenza all’estero potrai definitivamente risparmiare sulle altissime imposte italiane e risparmiare risorse per te e la tua attività.
Alcuni imprenditori sono riusciti a risparmiare più del 50% in tasse.
Infatti nel trasferimento di residenza sposti la tua azienda o tua persona, o entrambe direttamente all’estero.
In questo modo non sei più sottoposto alla tassazione italiana e verrai sottoposto all’imposizione fiscale di un altro paese con tassazione più bassa o addirittura inesistente.
Non in tutte nazione conviene prendere la residenza all’estero, bisogna valutare dal regime fiscale per singola nazione rispetto all’Italia.

Immatricolazione targa auto per iscritto AIRE

Questo è il vantaggio principale che offre il trasferimento di residenza all’estero agli iscritti AIRE
Lo svantaggio riguarda i doveri sulla propria autovettura immatricolata in italia.
Dopo 6 mesi di residenza all’estero si ha l’obbligo di immatricolare l’auto italiana nel Paese di residenza con conseguente assicurazione RC auto.
Se scade la patente, bisogna rinnovarla nel Paese di residenza.

Assistenza sanitaria per gli iscritti AIRE

Sicuramente il principale effetto negativo dell’iscrizione all’AIRE è che si perde la propria assistenza sanitaria italiana. Questo effetto è sicuramente l’aspetto principale che negli anni ha determinato molte situazioni di trasferimenti all’estero di italiani senza iscrizione AIRE.
Gli iscritti all’AIRE perdono il diritto ad avere il medico di base, l’assistenza sanitaria ospedaliera e l’acquisto di medicinali dietro il pagamento del solo ticket.
E’ possibile usufruire soltanto dell’assistenza sanitaria urgente, ovvero quella garantita dal pronto soccorso, per un periodo totale massimo  di 90 giorni
Per ottenere le prestazioni ospedaliere urgenti è necessario presentare un attestato rilasciato dal Consolato italiano che attesta lo stato di emigrato oppure richiedere la team.

TEAM tessera europea assicurazione sanitaria

La tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) consente ai cittadini dei 27 Stati membri dell’Unione europea e di Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera di accedere più agevolmente alle cure mediche durante i soggiorni negli altri stati europei che utilizzano la tessera
La tessera costituisce la prova fisica del fatto che si è assicurati in un paese dell’UE.
Se non hai la tessera con te o non sei in grado di usarla (ad esempio per l’assistenza privata), hai comunque diritto alle cure, ma sei tenuto a pagare subito e a chiedere il rimborso al tuo rientro.
Le tessere sono emesse gratis dal servizio sanitario nazionale del paese di residenza.

Leggi anche articolo su come trovare lavoro all’estero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.